
Da Conegliano a Valdobbiadene, nella culla del Prosecco
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Tra il Piave e Tagliamento
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La vite di questo territorio non sente il peso dei 3.000 anni che si porta sulle spalle; in principio grazie alla popolazione autoctona, poi con l’intervento dei romani, fino ad arrivare ai longobardi e franchi, la cultura del vino non è stata mai abbandonata, ma anzi incentivata e promossa dalla costruzione delle abbazie benedettine di Sesto al Reghena e di Summaga.
MOTTA DI LIVENZA
Il comune a nord di Treviso, vede fiorire in sé un’antica tradizione agricola, che oggi più che mai, ha dato luogo ad ottime produzioni vinicole. Con l’occasione di gustare un buon vino si può fare una passeggiata tra le ville patrizie veneziane e visitare il duomo di San Nicolò, in quella che un tempo veniva definita la “figlia della Serenissima”, proprio per la sua fedeltà dimostrata alla celebre repubblica marinara.
ODERZO
È il capoluogo e la cittadina più artisticamente interessante, vista la presenza nel centro storico del duomo, costruito nel X sec. ma con forme gotiche appartenenti al ‘300, con un notevole affresco all’interno creato da Palma il Giovane. Dopo la passeggiata in via Umberto I, e dopo uno sguardo ai negozi circostanti si possono gustare le specialità del luogo e assaporare il vino di alta qualità che la Cantina Sociale e alcune aziende agricole producono.
SAN POLO DI PIAVE
Questo comune nel trevigiano è celebre per la chiesa di San Giorgio, che ospita uno dei più originali affreschi dell’Ultima Cena, dove le pietanze sono i prodotti tipici di queste zone, prodotti da accompagnare con gli ottimi vini che questo territorio offre.
TEZZE DI PIAVE
Tezze di Piave è una piccola frazione del comune di Vazzola, in provincia di Treviso. Conta circa 1.600 abitanti, L’origine del nome Tezze è probabilmente fatta risalire all’antica denominazione dei fienili, Le tiede appunto. La chiesa parrocchiale di San Francesco risale al 1634 (anno della consacrazione) e fu ampliata nel 1762, come riportato dalla lapide apposta sulla facciata esterna.
Da segnalare il caratteristico e pittoresco Borgo Malanotte, nonché Villa Zacchi,interessante anche la presenza di una antica colonna di epoca romana, risalente probabilmente al V secolo d.C., rinvenuta e dissepolta ad opera di Pietro Antonio Malanotte nell’anno 1772.
MARENO DI PIAVE
Il suo grande passo avanti lo fa in epoca medievale, della quale rimarranno numerosi edifici religiosi. A questi si affiancano le Ville Venete presenti sul territorio collocabili tra il XVII e il XIX secolo. Non sono trascurabili tuttavia le cantine che affollano questo piccolo comune, nelle quali si può gustare dell’ottimo vino.
CODOGNÈ
Siamo quasi alla fine del nostro percorso enogastronomico ci troviamo vicini alla provincia di Pordenone. Il suo nome indica un particolare rigoglio nelle coltivazione delle mele cotogne, ma di fatto, il territorio di Codognè è piuttosto fertile anche per quanto riguarda altre colture, una per tutti quella delle vigne.
Oltre alla Chiesa di Sant’Andrea e alle ville venete che vi si trovano, anche questo comune permette di entrare in contatto con il sapore del buon vino trevigiano.
MANSUÈ
Eccoci all’ultimo passo del nostro itinerario. Antichi romani o cavalieri templari? È indecisa la provenienza della parola che dà il nome a questo comune, ma sicuramente ha un’origine molto remota. Immerso nella pianura trevigiana, Mansuè, oltre alla sua ricca storia e ai suoi monumenti come la chiesa parrocchiale dedicata a San Mansueto, offre il buon vino tipico di quelle zone, il buon vino trevigiano.




