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La provincia di Pesaro e Urbino si trova al nord delle Marche, incastonata tra l’Emilia Romagna, la Toscana e l’Umbria, e offre una grande varietà di splendidi paesaggi che vanno dall’Appennino Marchigiano fino al mare sulla costa. Questo itinerario vi permetterà di vivere, non solo le bellezze naturali di questo territorio, ma anche di conoscerne il lato storico-artistico, passando per borghi suggestivi, per Pesaro, città della Musica e Capitale Italiana della Cultura 2024, e concludendo il viaggio ad Urbino, un gioiello del rinascimento rimasto intatto nel tempo. Durante il percorso potrete sicuramente assaggiare i passatelli tipici di questa zona delle Marche, la celebre Pizza Rossini di Pesaro, le tagliatelle ai fagioli o la caratteristica crescia di Urbino. Tra i vini, non mancano le eccellenze come il Colli Pesaresi DOC, il Bianchello del Metauro DOC o il Pergola DOC. Un viaggio tutto da vivere e da gustare.
GRADARA
L’itinerario inizia a Gradara, il comune più a nord tra quelli presenti sul tragitto. Questo antico borgo medievale ci fa entrare in una realtà magica e sospesa nel tempo, tanto da essere stato inserito tra i “Borghi più belli d’Italia” e essere stato nominato “Borgo dei Borghi” nel 2018. Passeggiando per le vie, non potete assolutamente mancare la visita alla Rocca che, con la sua cinta muraria, è una delle strutture medievali meglio conservate in Italia. Facendo una passeggiata sulle mura, lungo i camminamenti di ronda, potrete godere di uno splendido paesaggio che spazia dall’entroterra fino alla costa.
PESARO
Proseguendo verso sud, lungo la costa si raggiunge Pesaro, città ricca di storia e di bellezze naturali, che ha dato i natali al compositore Gioacchino Rossini. Il cuore pulsante della città è la Piazza del Popolo, circondata da edifici storici e dove al centro svetta una maestosa fontana, la cui prima costruzione risale al ‘500. Tra questi edifici, il più importante è certamente il Palazzo Ducale, antica residenza dei duchi di Urbino e splendido esempio dell’architettura rinascimentale, risalente al XV secolo. Gli appassionati di musica, apprezzeranno sicuramente una visita al Teatro Rossini, una magnifica struttura neoclassica e uno dei palchi più importanti al mondo per l’opera e la musica lirica, nel quale si tiene il celebre festival annuale durante il mese di agosto. Rimanendo tra le vie del centro storico, sarà possibile visitare la casa di Gioacchino Rossini, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che racchiude le reliquie del patrono pesarese San Terenzio, e il Palazzo Mosca con i suoi Musei Civici e l’evocativa Sonosfera, un particolare teatro per l’ascolto di paesaggi sonori, ecosistemi e musica. I numerosi percorsi ciclabili di Pesaro la rendono perfettamente vivibile anche in bicicletta e, pedalando, potrete godervi sia l’incantevole vista del lungomare che, per i più sportivi, percorrere i sentieri del Parco Naturale del Monte San Bartolo.
FANO
Continuando in direzione sud, mentre si segue il litorale, si giunge a Fano, una delle città più popolose delle Marche. Il nome, derivato da “Fanum Fortunae”, nasce dalle sue origini di importante centro Romano, come testimoniato anche dall’Arco di Augusto risalente al 9 d.C., che si erge a porta della città. Entrando nel cittadina, si può visitare la chiesa di San Michele, con il suo Museo della Via Flaminia. Continuando a immergersi nei vicoli del centro storico, si arriva in Piazza XX Settembre, il vero centro della vita della città, nella quale si può ammirare la Fontana della Fortuna, la chiesa di San Silvestro e il Teatro della Fortuna, che ha come facciata il Palazzo della Podestà di epoca trecentesca. Fano è famosa per il suo carnevale: uno dei più antichi d’Italia, che riempie il centro di maschere e carri allegorici, reso unico dal celebre e caratteristico lancio dei dolciumi.
COLLI AL METAURO
Iniziando ad addentrarci nell’entroterra marchigiano, posizionato tra il mare e la Gola del Furlo, troviamo Colli al Metauro, comune che nasce nel 2017 dall’unione di Saltara, Serrungarina e Montemaggiore al Metauro. L’accesso ad ognuno dei borghi passa per ripide scale, tra le quali le più note sono le “Scale per il Paradiso” di Saltara, che conducono al canale del mercato coperto. Il museo più importante da visitare è il Museo Winston Churchill, che raccoglie cimeli e testimonianze della battaglia di Montemaggiore al Metauro del 1944. Non mancano interessanti tappe storico-artistiche, come la chiesa del Gonfalone, che conserva al suo interno “La Deposizione della Croce”, una tela riconducibile alla scuola del Perugino, e l’adiacente museo dei mosaici di epoca romana. Perfetto per grandi e piccini, è il Museo del Balì, uno science center interattivo ospitato all’interno di una pregevole villa settecentesca.
MONDAVIO
Dirigendosi a sud da Colli al Metauro, arroccato sulla cima di un colle, troviamo il comune di Mondavio, uno dei “Borghi più belli d’Italia”. Il centro storico è circondato da una imponente cinta muraria, dalla quale svetta la massiccia Rocca Roveresca, eretta nel 1482 dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, per volere dei duchi della Rovere. Raggiungendo poi Piazza Matteotti, sarà possibile visitare la chiesa e convento di San Francesco, edificata nel 1292, con l’adiacente chiostro a 18 arcate, oggi sede del Museo Civico “Pinacoteca”. Presso Piazza della Rovere, invece, il Teatro Apollo ci saprà stupire con il suo stile liberty, che accoglie 70 posti in una sala dalla volta pregevolmente decorata sui toni dell’azzurro e dell’oro.
PERGOLA
Proseguendo l’itinerario in direzione sud-ovest, sull’alta valle del Cesano, si arriva nel borgo di Pergola, “la città delle 100 chiese”. Anch’esso annoverato tra i “Borghi più belli d’Italia”, eredita il suo soprannome dalla lunga dipendenza dallo stato della Chiesa, che lo ha reso ricco di luoghi di culto di apprezzabile architettura. Tra questi è d’obbligo la visita al Duomo di Pergola, dedicato ai Santi Andrea Apostolo e Secondo Martire e costruito dagli agostiniani nel 1285, che crea una piacevole commistione tra lo stile romano-gotico del campanile, il neoclassico della facciata e il barocco degli 8 altari all’interno. Altro edificio di culto che vale la visita è la Chiesa di Santa Maria delle Tinte, edificata in pietra arenaria con una cupola ottagonale, dall’antica Corporazione dei Tintori e Lanaioli. La nostra passeggiata a Pergola non può non passare dal Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola, che preserva al suo interno l’unico gruppo di opere in bronzo dorato di epoca romana esistente al mondo. Durante tutto l’anno, ma in particolare ad ottobre e durante il periodo estivo, in questo borgo si potranno trovare eventi gastronomici dedicati al tartufo, di cui la zona è ricca.
FOSSOMBRONE
La tappa seguente del percorso si trova verso nord, nel comune di Fossombrone. Questo è il maggiore centro della media Val Metauro e sorge sul pendio di un colle, la “Cittadella”, dominata dai ruderi della Rocca Malatestiana. Le origini romane della cittadina, vengono testimoniate dall’area archeologica di Forum Semproni e dai reperti conservati nel Museo Archeologico Augusto Vernarecci. Passeggiando tra le vie del centro storico, sarà possibile apprezzare l’Episcopio di Fossombrone (o Palazzo Vescovile), eretto a partire dal 1479 per volere del vescovo di origini urbinate Gerolamo Santucci, ma anche la La Pinacoteca Civica, istituita nel 1901 all’interno dello storico edificio “Corte Alta”, che raccoglie opere di artisti di spicco come Francesco Guerrieri, Federico Barocci, i fratelli Duprà, Francesco Podesti, Sebastiano Ceccarini e Sebastiano Conca. Merita certamente la visita, la Casa Museo Quadreria Cesarini, una splendida residenza borghese del primo Novecento.
URBINO
Il nostro itinerario si conclude con la vista del Palazzo Ducale di Urbino, che domina le colline della Val Metauro, in uno dei centri più importanti della storia rinascimentale italiana e patrimonio dell’umanità Unesco. La città è ricca di storia, arte e cultura e ha dato i natali a nomi iconici come Raffaello Sanzio, Piero della Francesca e Federico da Montefeltro. È d’obbligo quindo la visita della “Casa Natale di Raffaello Sanzio”, oggi sede del museo e dell’Accademia di Raffaello. Qui sono custodite le prime opere dell’artista e del padre Giovanni Santi, come l’Annunciazione, la Madonna della Seggiola, la Visione di Ezechiele, la Madonna col Bambino e la Madonna della Palma. Il Palazzo Ducale è la perfetta rappresentazione della “città ideale”, desiderata da Federico III da Montefeltro, dove l’arte potesse essere celebrata completamente e in ogni suo aspetto, e si configura come una piccola città fortificata, diventando una delle residenze storiche più belle d’Italia. Al suo interno sarà possibile visitare anche la Galleria Nazionale delle Marche, una delle più importanti collezioni di arte rinascimentale che raccoglie opere di artisti immortali come Raffaello, Piero della Francesca e Tiziano. Tra gli edifici di culto, gli oratori di San Giovanni e di San Giuseppe sono due gioielli del capoluogo: il primo rappresenta uno splendido esempio del gotico marchigiano, recante al suo interno un importante ciclo di affreschi dei fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni; il secondo custodisce un suggestivo complesso scultoreo, raffigurante la Natività di Cristo, realizzato da Federico Brandani. Il più importante luogo della cristianità di Urbino, però, rimane il Duomo conosciuto anche con il nome di Cattedrale di Santa Maria Assunta. La chiesa è stata riaperta al pubblico nel 2020, dopo l’evento sismico che la vede coinvolta nel 2006, e, al suo interno, sarà possibile apprezzare opere d’arte realizzate da artisti di rilievo come Federico Barocci e Federico Zuccari.




