
Franciacorta e le colline bresciane
13 Maggio 2024
Tra i vigneti nel cuore della Valtellina
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La fascia collinare, lunga una settantina di chilometri, che movimenta il paesaggio bergamasco, fa parte della zona di produzione dei vini Moscato di Scanzo DOCG e Valcalepio DOC. Il vino qui prodotto è relativamente giovane anche se il territorio vanta una lunga tradizione vinicola. Valcalepio è il terreno ideale per ospitare la vite e l’olivo. I primi episodi di vinificazione sono ultramillenari e a Bergamo, probabilmente in epoca romana, esisteva un tempio dedicato a Bacco.
BERGAMO
Il nostro itinerario parte da Bergamo, una città che rappresenta un perfetto equilibrio tra storia, arte e cultura di epoche differenti, ma che convivono in un’unica realtà. Il centro abitato si divide in due zone: la città alta, più antica e circondata dalle celebri Mura Veneziane, e la città bassa, dove si trovano la maggior parte dei musei e splendidi esempi di architettura novecentesca. Potrete raggiungere Bergamo alta tramite la storica funicolare che unisce le due anime della città, per poi fare una passeggiata lungo le Mura Veneziane e poi visitare la maestosa rocca del XII secolo. Il cuore della città alta è di certo la Piazza Vecchia, dove si trovano i principali edifici storici della città, medievali e veneziani, come Palazzo del Podestà, il Palazzo della Ragione ed il Campanone. Gli edifici religiosi più importanti, invece, si trovano in Piazza del Duomo: qui potrete visitare la Cattedrale, il Battistero, la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Cappella Colleoni. Bergamo Bassa, più moderna nello stie, racchiude il più prezioso gioiello culturale della città, ovvero la collezione dell’Accademia di Carrara. Questa raccoglie opere di artisti celebri in tutto il mondo, come Raffaello, Botticelli, Bellini, Lotto e tanti altri. Tra i luoghi simbolo della città bassa c’è sicuramente Porta Nuova, l’antico castello in stile neoclassico che segnalava l’ingresso della città, posto alla fine del Sentierone, la via principale della zona novecentesca di Bergamo. Anche qui, non mancano edifici di culto di grande importanza, come la Chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie. Visitare Bergamo sarà di certo un’ottima occasione per assaggiare i pregiati 9 formaggi DOP della zona, insieme alla polenta, pietanza alla quale i bergamaschi sono estremamente affezionati.
SCANZOROSCIATE
Scanzorosciate rappresenta la zona in cui si produce il moscato di Scanzo, una vera chicca dell’enologia bergamasca. Intorno al 400 a.C. il popolo dei Celti si insediò nel territorio di Scanzo e nelle zone limitrofe formando delle piccole comunità. Sull’origine del borgo di Rosciate vi sono differenti teorie: per alcuni è di origine celtica, come anche il nome, per altri è di origine gentilizia. Scanzo è di origine romana. Infatti nel terzo secolo a.C. la popolazione celtica iniziò a subire la pressione dei romani che estendevano i loro domini dal sud verso il nord della penisola, consolidando con il tempo la supremazia sul territorio e organizzandosi dal punto di vista politico. Degna di visita è la Chiesa parrocchiale di Scanzo La vecchia parrocchiale di Scanzo di stile rococò risale al 1750 e fu costruita sulle preesistenti strutture che risalgono al decimo secolo su progetto di Gian Battista Canina; al suo interno sono presenti diversi dipinti preziosi e sculture, affreschi di Vincenzo e Angelo Orelli(fine Settecento).Rilevanti anche la statua fantoniana della Madonna del Rosario e una pala del Salmeggia. Accanto sorge la nuova Parrocchiale realizzata negli anni Trenta, progettata dall’architetto Fornoni. Inoltre da visitare è la Parrocchia di Santa Maria Assunta di Rosicate (sec.XIX). Chiesa ottocentesca con dipinti di G.B. Epis, M. Cesareo, G.P. Lavagna; tra le sculture ricordiamo la statua raffigurante il Cristo(XVIII sec.) e l’Addolorata della bottega dei Sanz.
TRESCORE BALNEARIO
Questo è il più grande paese della Val Cavallina ed è noto per le fonti di acqua sulfurea, che rappresentano un richiamo per vacanze termali. L’importanza di Trescore Balneario non deriva solo dalle terme: qui potremo trovare infatti delle vere e proprie perle stroico-culturali, tra cui brilla sicuramente Oratorio Suardi, all’interno del Parco della Villa Suardi. Questo fu costruito per volontà dei cugini Giovanni Battista e Maffeo Suardi all’inizio del XVI secolo e poi affrescato Lorenzo Lotto nel 1524. Il cuore del paese è Piazza Cavour, dove sorge un’antica torre medievale e il monumento a Igea, dea della salute. Tra gli altri punti di interesse, segnaliamo Villa Terzi, splendido esempio di architettura settecentesca, Villa Celati Mosconi, in stile neoclassico, e il complesso delle terme di origine romana.
GRUMELLO DEL MONTE
E’ il centro più importante della Valcalepio ed è zona viticola di prim’ordine. Meritano una visita palazzo Camozzi Verteva, del XVII secolo e la Chiesa della SS. Trinità, edificio barocco che conserva dipinti di Giovanni Carrobbio, un polittico di Vittore Carpaccio e alcune sculture di Andrea Fantoni. L’organo della chiesa è una creazione della famiglia Serassi, la storica famiglia di organari. Inoltre consigliamo la visita al caratteristico castello di Grumello, che risale al 1222. Nel 1442, dopo che il controllo del territorio passò alla Repubblica di Venezia, il Castello divenne uno dei tanti possedimenti di Bartolomeo Colleoni.
ADRO
E’ un’accogliente e laboriosa località di Franciacorta posta nel pedemonte occidentale bresciano (a 25 KM dal capoluogo di provincia ed a 6 Km dal lago). Il borgo risale ai tempi antichi. nel medioevo gli fu posato a protezione un castello di cui esistono ancora vestigia che risalgono al Trecento. Domina il paese di Adro l’alta torre in pietra viva, a merli ghibellini e larga base tetragonale, la quale con l’antico castello di cui rimangono i ruderi dell’ingresso del ponte levatoio, faceva parte del sistema difensivo medioevale. Chi si reca ad Adro può visitare il settecentesco Palazzo Bargnani-Dandolo, sede del Municipio, alla cui destra sorge la cosiddetta chiesetta Bargnani; la Parrocchiale eretta nel 1769, che conserva un trittico cinquecentesco della scuola del Romanino e decorazioni a stucco del 700; la quattrocentesca chiesetta di S. Maria in Favento dove si possono ammirare preziosi affreschi dei secoli XV e XVI; la cinqucentesca chiesa di S.Maria Assunta, primitiva parrocchiale posta in collina nell’antico castello con grandiosi affreschi absidali. A breve distanza dell’abitato si trova il Santuario della Madonna della Neve, notevole centro di intenso fervore religioso.
ERBUSCO
E’ il cuore enologico della Franciacorta. Nel centro abitato sono sopravvissuti ricordi di edifici medievali e della successiva epoca moderna. Tra le strutture di culto, è sicuramente interessante visitare la chiesa di S. Maria Assunta, con la sua imponente facciata barocca posizionata alle porte del paese. Retrostante alla chiesa, la pieve di S. Maria Maggiore, risalente al XII secolo, ci colpisce per la sua elegante abside bianca e per i magnifici affreschi. Nelle vicinanze della pieve, il complesso del castello di Ebrusco, databile a un’epoca precedente al Mille, è il pi antico castello della Franciacorta. Numerosi sono anche le ville e i palazzi storici visitabili nel paese: vi segnaliamo Casa Chizzola, Casa Secco d’Aragona, con la sua caratteristica facciata, Casa Martinengo Fenaroli Valotti, oggi Lechi, e, tra i palazzi, il palazzo Palazzo Lechi (XVI sec.), il Palazzo Longhi e il Palazzo Marchetti Di Montestrutto, facente parte dell’associazione Dimore storiche della Lombardia”.



