La cantina Scacciadiavoli fu costruita nel 1884 ad opera del principe Ugo Boncompagni Ludovisi, e è una delle più antiche dell’area di Montefalco. Amilcare Pambuffetti acquistò la tenuta nel 1954, dopo avervi lavorato per il principe come garzone all’età di 14 anni, e è oggi la quarta generazione della sua famiglia a gestire l’azienda. Il nome dell’azienda deriva da una leggenda secondo la quale ai confini della tenuta viveva un esorcista soprannominato “Scacciadiavoli”, famoso per fare uso di vino durante i suoi rituali. Scacciadiavoli è anche il nome di un antico borgo che confina con la proprietà.

La cantina è adagiata alla collina e costruita su quattro livelli, caratteristica che permette al vino di essere trasportato per forza di gravità e seguire un percorso di produzione naturale che va dal piano della vigna, quello più in alto, al livello sotterraneo dedicato all’invecchiamento. La struttura originale della cantina è stata mantenuta anche a seguito dei lavori di ristrutturazione effettuati nel 2000, così che l’introduzione di nuove tecnologie ha affiancato attrezzature moderne agli antichi elementi architettonici e produttivi, alcuni dei quali possono essere considerati dei veri e propri casi di archeologia industriale.
L’azienda è dotata di un ampio cortile, circondato dalle mura della cantina, che si presta alla perfezione per ospitare eventi musicali e piccole rappresentazioni teatrali. La cantina organizza per gli amanti del vino diversi menù degustazione di vino, abbinati a prodotti tipici locali.